
Carta d’Identità Elettronica, Spi Cgil Potenza: “La digitalizzazione non può diventare una barriera. Tutti i Comuni garantiscano anche l’accesso senza prenotazione online”
“La digitalizzazione non può diventare una barriera. Tutti i Comuni garantiscano l’accesso ai servizi, tra cui la carta di identità elettronica, anche senza prenotazione online”. Lo affermano il segretario generale dello Spi Cgil Potenza, Michele Sannazzaro, che denuncia: “Ogni giorno le nostre leghe e camere del lavoro raccolgono le richieste di cittadini, in particolare anziani, che incontrano enormi difficoltà nell’accedere ai servizi comunali quando l’unica modalità prevista è la prenotazione online. Molti non possiedono un computer, altri non dispongono di uno smartphone di ultima generazione, altri ancora, pur avendoli, non hanno le competenze necessarie per utilizzare piattaforme digitali sempre più complesse. La digitalizzazione della pubblica amministrazione – prosegue – rappresenta una grande opportunità e nessuno più dello Spi Cgil ne riconosce il valore. Rendere i servizi più rapidi, ridurre la burocrazia e semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni è un obiettivo che condividiamo pienamente. Proprio per questo, in questi anni lo SPI Cgil di Potenza ha sostenuto e promosso, insieme alla Regione Basilicata, i percorsi di alfabetizzazione digitale rivolti ai cittadini, collaborando affinché sempre più persone, soprattutto anziane, potessero acquisire le competenze necessarie per utilizzare i servizi online della pubblica amministrazione. Un impegno che ha contribuito al successo del progetto regionale “Digitale facile”, grazie al quale la Basilicata è diventata una delle esperienze più avanzate a livello nazionale nel campo della facilitazione digitale. Il progetto ha coinvolto oltre 25.000 cittadini, attivando ben 116 punti di facilitazione digitale con il supporto di oltre cento amministrazioni comunali. Ma proprio questa esperienza ci ricorda una cosa fondamentale: la tecnologia è uno strumento di inclusione solo se nessuno viene lasciato indietro. È per questo che lo Spi Cgil di Potenza rivolge un appello a tutte le amministrazioni comunali della provincia affinché, accanto ai servizi telematici, venga sempre garantita una modalità di accesso diretto agli sportelli, senza l’obbligo della prenotazione online, almeno per prestazioni essenziali come il rilascio e il rinnovo della Carta d’identità elettronica. Non chiediamo di fare un passo indietro sulla digitalizzazione. Al contrario. Chiediamo di fare un passo avanti sul terreno dell’inclusione”. Per Sannazzaro “la transizione digitale deve essere accompagnata da politiche che tengano conto delle reali condizioni della popolazione. In una provincia caratterizzata da un forte invecchiamento demografico, è impensabile immaginare che tutti possano accedere ai servizi esclusivamente attraverso strumenti informatici. Esistono già esempi virtuosi che dimostrano come sia possibile conciliare innovazione e accessibilità. Diversi Comuni italiani consentono infatti ai cittadini di richiedere la Carta d’Identità Elettronica anche senza prenotazione online, prevedendo giornate o fasce orarie dedicate all’accesso libero. Anche il Comune di Potenza ha adottato una modalità che permette ai cittadini di rivolgersi direttamente agli sportelli, garantendo così un servizio più inclusivo. Riteniamo che questa debba diventare una buona pratica da estendere a tutti i Comuni della provincia e della Basilicata.Storia La modernizzazione della pubblica amministrazione non si misura soltanto dal numero dei servizi digitalizzati, ma dalla capacità di garantire che ogni cittadino possa realmente usufruirne. Per questo – conclude – chiediamo ai sindaci di farsi promotori di un modello organizzativo capace di coniugare innovazione tecnologica e attenzione sociale, perché nessun cittadino, e soprattutto nessun anziano, debba sentirsi escluso da un servizio pubblico essenziale semplicemente perché non possiede gli strumenti o le competenze digitali necessarie”.
