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19 luglio 2026 sindacale

Sannazzaro: “Basta annunci. A settembre una grande manifestazione per difendere il diritto alla salute”

“Da mesi lo Spi Cgil Basilicata è impegnato in una diffusa fase di ascolto delle cittadine e dei cittadini in tutto il territorio regionale. Dalle aree del Senisese, della Val d’Agri e del Vulture-Melfese fino al Materano, attraversando i piccoli comuni delle aree interne e i principali centri urbani, abbiamo raccolto preoccupazioni, proposte e denunce che raccontano una realtà sempre più difficile. Di fronte a tutto questo, dal governo regionale non sono arrivate risposte, ma soltanto annunci” . È quanto afferma Michele Sannazzaro della segreteria Spi Cgil di Basilicata, annunciando l’avvio di una nuova fase di mobilitazione a difesa della sanità pubblica. “Negli ultimi mesi – prosegue – abbiamo promosso incontri, assemblee, sopralluoghi nelle Case di comunità, indagini conoscitive e momenti di confronto con i cittadini. Abbiamo ascoltato soprattutto le persone anziane, quelle che più di tutte vivono quotidianamente la difficoltà di accedere ai servizi sanitari e sociosanitari. Da questo lavoro emerge un quadro estremamente preoccupante, che conferma quanto denunciamo da tempo: la sanità territoriale continua a essere il punto più debole del nostro sistema regionale.” Per lo Spi Cgil le criticità sono ormai note e non più rinviabili. “Abbiamo chiesto ripetutamente all’assessore al ramo Cosimo Latronico l’istituzione di un tavolo permanente di confronto – afferma Sannazzaro – per affrontare in modo organico le grandi questioni che riguardano il futuro della popolazione anziana e dell’intera comunità lucana. Dalla non autosufficienza all’invecchiamento attivo, dal sistema delle residenze per anziani, all’assistenza domiciliare, fino alle liste di attesa e alla piena operatività delle Case della Comunità: temi sui quali attendiamo da mesi risposte concrete. Registriamo purtroppo l’immobilismo del governo regionale e dell’assessore alla Sanità, che preferiscono rincorrere conferenze stampa anziché aprire un confronto vero con chi rappresenta i bisogni dei cittadini.” Sannazzaro richiama anche quanto accaduto nei mesi scorsi nel Senisese. “Non possiamo dimenticare la manifestazione promossa dai cittadini dell’area del Senisese davanti alla sede della Regione Basilicata. Una protesta civile e composta – sostiene – nata per chiedere servizi sanitari adeguati e il diritto a curarsi senza essere costretti a percorrere centinaia di chilometri. In quella occasione il presidente Vito Bardi non ritenne nemmeno opportuno incontrare i manifestanti. Peggio ancora, agli impegni assunti non sono seguiti fatti concreti e molti cittadini hanno avuto la sensazione di essere stati semplicemente presi in giro. È un modo di governare che alimenta sfiducia e allontana ulteriormente le istituzioni dalle persone.” Secondo il segretario dello Spi Cgil di Potenza, i dati confermano la gravità della situazione: “Mentre cresce il numero dei lucani che rinunciano alle cure o sono costretti a rivolgersi alla sanità privata, la medicina territoriale continua a scontare ritardi, carenza di personale e servizi insufficienti. Le Case della Comunità, che avrebbero dovuto rappresentare il simbolo della nuova sanità di prossimità, in molti casi non sono completate e ancora non pienamente operative e, come dimostra il nostro sondaggio, una parte consistente dei cittadini non sa nemmeno dove si trovino. Per queste ragioni – conclude Sannazzaro – lo Spi Cgil continuerà a stare al fianco dei cittadini finché alle parole non seguiranno finalmente i fatti. Continueremo a mobilitarci affinché il diritto alla salute sia garantito a tutti cosi come sancisce la nostra costituzione, pubblico ed universale, e ribadiamo ancora una volta che le istituzioni non sono un affare privato di chi le presiede, ma si governa confrontarsi affinché le scelte che si adottano siano nel solco dei principi costituzionali e nell’interesse generale. Su questo assunto continueremo a mobilitarci per difendere il diritto alla salute”.