
Case di comunità, Spi Cgil di Potenza: “Metà degli anziani lucani da noi contattati non sa dove si trovino”
Case di comunità, sondaggio dello Spi Cgil di Potenza Sannazzaro: "Metà degli anziani lucani da noi contattati non sa dove si trovino. La riforma della sanità di prossimità è ancora lontana dall'essere concretamente percepita e utilizzata. Chiediamo alla Regione Basilicata trasparenza e tempi certi per la piena operatività delle strutture" La maggior parte degli anziani lucani, pur avendo sentito parlare di Case di comunità, non è a conoscenza di dove si trovino. È quanto emerso da una indagine conoscitiva dello Spi Cgil di Potenza, a cura della segretaria Giovanna Galeone, che ha somministrato un questionario sulla conoscenza e sull'esperienza delle Case di comunità tramite la pubblicazione sul sito web dello Spi Cgil Basilicata e sui canali social del sindacato. Il 50% di coloro che hanno partecipato al sondaggio ha dichiarato di avere sentito parlare delle Case di comunità, ma di non sapere dove si trovino. "Il sondaggio - afferma Michele Sannazzaro, segretario generale dello Spi Cgil di Potenza - conferma quanto la nuova organizzazione territoriale della cura e della presa in carico delle persone in una visione olistica della salute sia di là da venire e ferma ai soliti proclami, offrendo uno spaccato significativo della percezione che i cittadini hanno oggi della sanità territoriale in Basilicata. È un dato - aggiunge - che va ben oltre la semplice non conoscenza di un servizio sanitario ed è la dimostrazione di come uno degli interventi più importanti finanziati con il Pnrr non sia ancora entrato nella vita quotidiana delle persone. Se la metà dei cittadini e delle cittadine contattati non sa dove si trovi la Casa di comunità nel proprio territorio di riferimento, significa che la riforma della sanità di prossimità è ancora lontana dall'essere concretamente percepita e utilizzata". L'indagine dello Spi Cgil di Potenza è stata completata da alcuni sopralluoghi nelle diverse strutture della provincia individuate come Case di comunità, "evidenziando una situazione che non lascia tranquilli. Molte sedi - ha sottolineato Sannazzaro - risultano con lavori in corso, altre non sono ancora aperte al pubblico oppure non pienamente operative con l'insieme dei servizi previsti dalla riforma. Di fronte a questa realtà diventa difficile parlare di una rete territoriale realmente funzionante. La Regione Basilicata - ha denunciato Sannazzaro - ancora una volta si è fatta trovare impreparata. Le Case di comunità rappresentano l'occasione storica per cambiare il modello di assistenza, soprattutto in una regione con una forte incidenza di persone anziane residenti spesso in piccoli comuni delle aree interne e quindi lontane dai servizi. Ad oggi questa occasione appare ancora largamente incompiuta. Per questo - ha concluso Sannazzaro - chiediamo alla Regione Basilicata un'operazione di verità. Basta annunci. Occorre dire con chiarezza ai cittadini quali Case di comunità sono realmente funzionanti, con quali orari, con quali servizi e se c'è personale sufficiente a garantirne la regolare operatività. Chiediamo tempi certi sulla piena funzionalità. Le Case di comunità non possono diventare l'ennesima promessa mancata del governo regionale. La Basilicata non può permettersi di perdere questa opportunità offerta dal Pnrr e fallire la sfida di una sanità del territorio capace di prendersi cura delle persone nei luoghi dove vivono. Il diritto alla salute non si misura con le delibere o con le conferenze stampa: si misura con servizi aperti, personale presente e cittadini che riescono davvero a curarsi vicino casa. Lo Spi Cgil continuerà a vigilare e a chiedere risultati concreti". Potenza, 16 luglio 2026
