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20 giugno 2026 territorio

"Dai campi del Duce ai Campi di Salò"

"Dai campi del Duce ai Campi di Salò" è il titolo dell'iniziativa realizzatasi ieri sera, sotto i Portici del Palazzo dell'Annunziata di Matera - Piazza Vittorio Veneto. Organizzata dallo Spi Cgil di Matera, l'Arci La Tarantola di Rotondella, ANPPIA Nazionale, ANPI provincia di Matera, ha tracciato l'evoluzione della politica di internamento e persecuzione fascista. Magistrale l'approfondimento da parte dello storico Carlo Spartaco Capogreco a partire dalle sollecitazioni avanzate dal giornalista Pasquale Doria. Dai campi di concentramento istituiti dal regime nel 1940 fino all'orrore della Shoah sotto la Repubblica Sociale Italiana (RSI).1. I campi del Duce (1940-1943)Con l'entrata in guerra dell'Italia nel 1940, il regime fascista istituì una rete di campi di internamento civile destinati principalmente a ebrei stranieri, oppositori politici e slavi. Il Ministero dell'Interno creò diverse strutture di segregazione in varie regioni della penisola per confinare gli individui considerati "pericolosi" o indesiderati. 2. Dalla caduta del fascismo all'occupazione nazista (luglio - settembre 1943)Dopo la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943 e il successivo armistizio dell'8 settembre, molti dei campi di internamento furono inizialmente svantaggiati o sciolti con la fuga del re e l'avanzata alleata. Tuttavia, con l'occupazione tedesca dell'Italia centro-settentrionale e la nascita della RSI, ebbe inizio il capitolo più tragico. 3. I campi di Salò e la Shoah italiana (1943-1945)La Repubblica di Salò collaborò attivamente con il Terzo Reich nella "soluzione finale", trasformando le misure di internamento in un vero e proprio sistema di sterminio. Il lavoro di ricerca di Capogreco ha mappato 22 nuovi campi di concentramento istituiti nelle province controllate dalla RSI, oltre a quelli già esistenti, che servirono come snodi per la deportazione degli ebrei nei campi di sterminio nazisti. In molte altre province, gli ebrei furono costretti a risiedere in regime di segregazione in attesa dell'arresto e della deportazione.Questi due momenti storici rappresentano una continuità criminale del fascismo: dalla segregazione iniziale fino alla piena complicità nello sterminio di massa degli ebrei.