
Sanità lucana in crisi: lo SPI CGIL annuncia una proposta di legge popolare
Angelo Summa denuncia il collasso del sistema sanitario regionale e il raddoppio della mobilità passiva. Dal 15 maggio al via la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare.
L’intervento di Angelo Summa sulla crisi della sanità in Basilicata ha delineato un quadro allarmante e non più sostenibile, evidenziando il fallimento della direzione politica degli ultimi anni. Con 60.000 lucani che rinunciano alle cure e una mobilità passiva balzata da 40 a 80 milioni di euro, il diritto alla salute nel territorio è gravemente compromesso, costringendo i cittadini a rivolgersi fuori regione a causa di un sistema locale carente.
Secondo lo SPI CGIL, è fondamentale che i presidi ospedalieri di Melfi, Lagonegro e Villa d’Agri tornino a operare a pieno regime per rispondere alle necessità delle comunità locali. Parallelamente alla riorganizzazione ospedaliera, emerge l'urgenza di un supporto strutturale per la non autosufficienza, affinché le famiglie non siano più lasciate sole nella gestione quotidiana della malattia e della fragilità.
Per dare voce a questo malessere e promuovere un cambiamento concreto, il sindacato annuncia che dal 15 maggio partirà una raccolta firme a sostegno di una Legge di iniziativa popolare. L'iniziativa mira a rifinanziare la sanità pubblica e riformare il sistema regionale, trasformando la protesta in una battaglia civile per garantire a ogni cittadino il diritto di curarsi dignitosamente nella propria terra.
