
No all'aumento Irpef per la sanità: la ferma opposizione dello SPI CGIL Basilicata
Lo SPI CGIL esprime netta contrarietà all'ipotesi di aumentare l'addizionale Irpef per ripianare il deficit sanitario regionale. È necessario un confronto urgente con la Regione per tutelare il potere d'acquisto di pensionati e lavoratori.
Lo SPI CGIL Basilicata interviene con forza contro l'ipotesi di un incremento dell'addizionale regionale Irpef, una misura che colpirebbe in modo indiscriminato i redditi più bassi e le fasce sociali più deboli della popolazione. Il sindacato sottolinea come il disavanzo della sanità lucana non debba essere scaricato sulle spalle dei cittadini, già provati da una crisi economica persistente e da un'inflazione che ha eroso il valore reale delle pensioni e dei salari.
La gestione finanziaria del sistema sanitario regionale richiede soluzioni strutturali che non passino per il semplice prelievo fiscale aggiuntivo. Chiediamo con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto istituzionale per analizzare nel dettaglio le cause del debito e individuare percorsi di efficientamento della spesa che non penalizzino la qualità dei servizi essenziali né la capacità di spesa delle famiglie lucane.
Il sindacato dei pensionati ribadisce il proprio impegno nella difesa del diritto alla salute e della giustizia sociale. Non accetteremo provvedimenti unilaterali che aggravino la pressione fiscale senza garantire un reale miglioramento delle prestazioni sanitarie sul territorio; è fondamentale rimettere al centro dell'agenda politica la programmazione e il rafforzamento della sanità pubblica.
